Alfabetizzare il futuro

Alfabetizzare il futuro

La Scuola di Comunità è un’iniziativa della Federazione Trentina della Cooperazione e delle Acli Trentine che nasce dall’esigenza di ritrovare un terreno comune fra cittadini e politica e di rafforzare la comunità autonoma trentina e la sua capacità di autogoverno.

Per questi motivi la Scuola di Comunità pone il tema della formazione dei giovani come un obiettivo prioritario dell’Autonomia e dei suoi protagonisti di oggi per preparare la classe dirigente del domani.

Il nostro progetto culturale si incentra attorno ad alcune parole chiave:

  • Connector.

    Autogoverno

    Una risposta responsabile alla crisi economico-finanziaria risiede anche nella nostra capacità autosviluppo e quindi nel rafforzamento della nostra autonomia energetica ed economica.
    Accanto al rafforzamento del processo di internazionalizzazione del Trentino si tratta di ribadire la necessità di un ritorno responsabile a forme di economia regionale, specie sul versante agro-alimentare, che rilancino le filiere corte, l’innovazione tecnologica, la qualità e le risorse territoriali.

  • Connector.

    Sostenibilità

    Quella ambientale rappresenta la risposta più competitiva e lungimirante sia rispetto alla crisi, sia rispetto al problema della caduta di competitività dei sistemi economici occidentali.
    La sostenibilità è la chiave di accesso al terzo millennio senza la quale non è immaginabile un futuro per la nostra economia.

  • Connector.

    Nonviolenza

    La gestione dei conflitti, la via pacifica verso la risoluzione delle controversie, la lotta al razzismo e alla discriminazione rappresentano i punti cardinali di una democrazia matura. La nonviolenza è pertanto lo strumento per una riconciliazione spirituale fra l’uomo e la natura, per coniugare qui ed ora teoria e pratica, pensiero ed azione, etica pubblica e comportamento individuale.

  • Connector.

    Sobrietà

    La crisi ha anche bisogno, semplicemente, di una risposta di buon senso. Di recuperare alcuni concetti di economia domestica, di rilanciare le virtù del risparmio, di riscoprire il sapore del “pane di ieri” e di nuovi stili di vita.
    La sobrietà è anche visione economica moderna intesa come risparmio energetico, comportamenti virtuosi, mobilità alternativa. È la valorizzazione della sostanza a scapito della forma, della gratuità al posto del possesso, della solidarietà al posto dell’edonismo individualista.